Eugenio_in_via_di_gioia

Ep ep urrà per gli Eugenio in via di gioia!

Ironia, freschezza e tanta, tanta gioia! Questa è la musica degli Eugenio in via di gioia. Scoprili!

Nascono a Torino, fra le strade del centro e le stazioni della metropolitana. Dopo EP Urrà, raccolta di cinque tracce, nel 2014 ha visto la luce il loro primo album, Lorenzo Federici, prodotto grazie alla raccolta fondi lanciata su Musicraiser. Ironia, freschezza e tanta, tanta gioia sono il filo conduttore della musica di questo fantastico quartetto! 

Sarà che provengono dalla mia stessa città,  ma a me gli Eugenio in via di gioia piacciono proprio tanto! Il nome del gruppo è dato dall’unione dei loro nomi: Eugenio Cesaro (voce e chitarra acustica), Emanuele Via (pianoforte e fisarmonica), Paolo Di Gioia (cajon), Lorenzo Federici (basso acustico).
Il quarto e ultimo arrivato ha dovuto accontentarsi di dare il titolo all’album omonimo. Il primo lavoro degli Eugenio in via di gioia è Ep Urrà, un ep composto di cinque tracce, ed è da qui che voglio partire.

Ep Urrà

epUrrà - Eugenio in via di gioia
Cover di Ep Urrà – 2013

I testi sono sicuramente il punto forte. Il giovane paroliere Eugenio scrive con stile realista e ironico, sentirlo cantare è un po’ come parlare con un amico al bar. Lo fa con una tale leggerezza da addolcire anche i temi più spigolosi, in primis la critica nei confronti del consumismo (in All you can eat ) o ancora della povertà di valori e informazioni che caratterizza la nostra società (e qui non posso non citare Perfetto uniformato Emilia).
Il sound è semplice e pulito, gli strumenti acustici sono presenti in tutti i pezzi di Ep Urrà (e, successivamente, in Lorenzo Federici), ma non per questo è scontato o banale. Ogni canzone ha una sua identità precisa e difficilmente si può confondere con le altre.
Gli Eugenio in via di gioia hanno un’anima fanciullesca e sono avvolti da un’aurea giocosa e gioiosa che ci fa tornare un po’ bambini quando li ascoltiamo. Nei loro concerti cantano spesso Giovanni il re fasullo d’Inghilterra (brano tratto dal cartone animato della Disney Robin Hood), inseriscono dialoghi divertenti e scherzano con il pubblico come poche grandi band sanno fare.

Lorenzo Federici

LorenzoFedirici.jpg
Cover dell’album Lorenzo Federici, 2014

 

Quando ho ascoltato l’album per la prima volta sono rimasta piacevolmente colpita. Ai loro concerti avevo già sentito alcuni pezzi eccezionali, come Pam (una surreale corsa alle più disparate offerte della catena di supermercati), Noi adulti Argh!  Mi aspettavo un’altra sfilza di pezzi divertenti, ironici, e già mi chiedevo se questi quattro mattacchioni potessero essere in grado di sperimentare qualcosa di diverso, percorrere nuove strade. Beh, lo hanno fatto, e mi hanno dato i brividi con Non ancora, una ballata (nel senso più largo del termine) che parla della vita, dei dubbi e delle incertezze che probabilmente caratterizzano proprio la nostra generazione. Io dico sempre che quando una canzone riesce a farmi venire i brividi e l’occhio lucido, allora ha fatto centro. Della stessa forza è Egli, la triste storia di un uomo che suonava per strada e che  “…forse matto illuminò e si spense”.

Per concludere, consiglio a tutti di ascoltare la mia playlist degli Eugenio in via di gioia e scoprire da sé quanto i quattro torinesi hanno da dare alla  musica italiana. Il voto non può che essere un dieci e lode, per i testi, gli arrangiamenti, il mood, le emozioni che mi trasmettono e la loro potenza sul palco!

 

Gallery

Guarda altre foto alla sezione GALLERY!

 

Ascolta la mia playlist: 3 tracce per amare gli Eugenio in via di gioia!

  • Non ancora
  • Perfetto uniformato
  • All you can eat